SICUREZZA

Plesk CVE-2026-67394: versioni coinvolte e aggiornamento

La CVE-2026-67394 interessa Plesk per Linux e può consentire l’escalation a root. Versioni coinvolte, fix e controlli operativi.

Plesk CVE-2026-67394: escalation dei privilegi a root
Indice dell'articolo

La CVE-2026-67394 riguarda Plesk per Linux e può consentire a un cliente o reseller con accesso shell - oppure autorizzato a modificare il proprio accesso shell - di ottenere privilegi root sul server. Plesk per Windows non risulta coinvolto.

Che cos’è la CVE-2026-67394

L’advisory ufficiale Plesk descrive il problema come una vulnerabilità di escalation locale dei privilegi. NVD la classifica come una OS command injection e associa il record alla debolezza CWE-78.

Il prerequisito operativo indicato dalle fonti è la disponibilità dell’accesso shell per un account cliente o reseller, oppure la possibilità per tale account di cambiare autonomamente l’impostazione di accesso shell.

Versioni interessate e versioni corrette

Prodotto Versioni interessate Versioni corrette
Plesk per Linux Da 18.0.34 a 18.0.79.8; da 18.0.80 a 18.0.80.4 18.0.79.9; 18.0.80.5; versioni successive
Plesk per Windows Non interessato Non applicabile

I limiti riportati nella tabella seguono l’advisory Plesk. Il record NVD rappresenta gli stessi intervalli come 18.0.34 < 18.0.79.9 e 18.0.80 < 18.0.80.5.

Verifica e aggiornamento da riga di comando

Eseguire i comandi con privilegi amministrativi su ciascun server Plesk per Linux. Prima dell’intervento, applicare le normali procedure interne di backup, finestra di manutenzione e rollback.

1. Rilevare la versione installata

plesk version

In alternativa, Plesk documenta anche:

plesk -v

Confrontare il numero restituito con la tabella precedente.

2. Installare l’ultima build disponibile

plesk installer --select-release-latest --upgrade-installed-components

Questo è il comando indicato dalla documentazione Plesk per aggiornare all’ultima release e aggiornare i componenti installati. Durante l’operazione il pannello può non essere accessibile per alcuni minuti; secondo Plesk, i siti restano online.

3. Verificare l’esito

plesk version

Il server deve riportare almeno 18.0.79.9 sul ramo 18.0.79 oppure almeno 18.0.80.5 sul ramo 18.0.80. Plesk raccomanda queste build o una versione successiva.

Mitigazione temporanea se non è possibile aggiornare subito

Plesk precisa che non esiste una mitigazione quando l’accesso shell è necessario: in quel caso occorre aggiornare. Se clienti e reseller non necessitano della shell, è possibile impedirne l’uso come misura temporanea.

  1. Individuare sottoscrizioni e domini per i quali l’accesso shell non è necessario.
  2. Per ogni elemento, aprire Domini > example.com > Impostazioni di hosting, oppure le impostazioni dello spazio web del cliente o reseller.
  3. Impostare Accesso shell al server su Vietato.
  4. Verificare che il piano di servizio applicato non consenta al cliente o reseller di modificare l’accesso shell.

Questa configurazione è una misura provvisoria indicata da Plesk solo quando l’aggiornamento immediato non è possibile; non sostituisce l’installazione della versione corretta.

Checklist operativa per hosting provider e MSP

  • Creare l’inventario di tutti i nodi Plesk per Linux e registrare versione e build.
  • Separare i sistemi già corretti da quelli inclusi negli intervalli interessati.
  • Identificare clienti e reseller con accesso shell o con facoltà di modificarlo.
  • Aggiornare i server interessati a 18.0.79.9, 18.0.80.5 o versione successiva.
  • Ripetere plesk version dopo l’aggiornamento e conservare l’esito per ciascun nodo.
  • Se l’aggiornamento è temporaneamente bloccato, disabilitare la shell dove non serve e rimuovere dai piani la facoltà di riabilitarla.
  • Non considerare mitigato un server sul quale la shell deve rimanere disponibile: Plesk richiede l’aggiornamento.
  • Aprire un’eccezione operativa per ogni nodo che non completa l’aggiornamento, senza chiudere l’attività finché la build corretta non è verificata.

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Domande operative

La mitigazione basta? No, se clienti o reseller devono mantenere la shell: in quel caso Plesk indica l’aggiornamento come unica correzione.

Plesk per Windows è coinvolto? No, l’advisory riguarda Plesk per Linux.

Serve aggiornare anche se nessun cliente usa la shell? Sì. Disabilitarla riduce temporaneamente l’esposizione, ma non sostituisce la build corretta.